Segnalati a cura di Salvatore Russo, Ea editore – 2012

Un percorso ricco di insidie quelli che porta alla figurazione. Un percorso molto spesso ostacolato dai così detti “nuovi intellettuali” che vedono nella follia del segno l’arte dalla quale ripartire per creare un secondo rinascimento.
Un percorso a mio avviso che invece va seguito al fine di poter arrivare a quella poesia visiva che caratterizza il “detto” su tela da parte di Carolina Ferrara.

Un’artista capace di saper dialogare con la propria anima di rappresentarne i sussulti su tela. Un’artista dalla linguistica raffinata. Un’artista che nelle sue opere libera la donna, imbrigliata nei vincoli imposti dalla società di massa, per darle una nuova collocazione. I suoi soggetti sono intrisi di pathos e umanità, mettono a nudo di fronte all’osservatore la travolgente irruenza dei sentimenti, che fanno vibrare i corpi, le posture, gli sguardi.

Ci troviamo di fronte ad un’artista che fa del sentimento il suo plus valore.
Carolina indaga i luoghi più reconditi della mente umana e attraverso le sue figure li riporta alla luce.
Pittrice di grande sensibilità, proietta le sue realtà su una tela che non aspetta altro che essere dipinta. Una tela che si colora di emozioni e si presenta agli occhi attenti dell’osservatore.

Salvatore Russo

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